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Buongiorno chiedevo un'informazione a riguardo del ruolo dell'infermiere
In centrale di sterilizzazione. Può essere impiegato nel confezionamento dei ferri chirurgici oppure viene considerato un demansionamento. Grazie cordiali saluti Corrado

 

Buongiorno,
Sono Mauro e lavoro in ambito odontoiatrico, mi occupo di redigere i protocolli per le ASO.
Partecipo spesso ai vostri corsi di aggiornamento es uno degli ultimi si parlava appunto
Del “protocollo di ricondizionamento dei DM riutilizzabili”, formula che, ho riportato nelle Cliniche presso cui lavoro.
Sono stato richiamato dalla ASL durante un sopralluogo perché non ho scritto “protocollo di sterilizzazione” e mi dicevano che deve essere scritto così.
Gli ho spiegato che lo stato dell’arte vuole chiamare tale protocollo “ricondizionamento”, ma non
Gli andava bene.
Secondo voi, cosa posso portare di scritto ai tecnici della ASL per fargli capire che la dicitura giusta è “ricondizionamento”?
Grazie infinite

 
  • Risposta 1
  •          mer, 11 Set 2019 19:38
  •          milena bezziccheri

  • Caro collega, mi sembra che la ASL si soffermi soprattutto sulla forma scritta piuttosto che sulla conoscenza della sostanza: puoi scrivere-PROTOCOLLO DI STERILIZZAZIONE: come RICONDIZIONARE I DM RIUTILIZZABILI- e spieghi loro che la STERILIZZAZIONE è solo UNA delle FASI DEL PROTOCOLLO IL QUALE SI ESPLICA attraverso la
    - RACCOLTA
    -DECONTAMINAZIONE
    - LAVAGGIO
    - ASCIUGATURA
    - CONFEZIONAMENTO
    - STERILIZZAZIONE( carico e scarico dell'autoclave)
    - VERIFICA DEL PROCESSO
    - RIDISTRIBUZIONE DEI DM STERILIZZATI.
    BUON LAVORO


Buongiorno lavoro in un servizio di sterilizzazione in provincia di Torino ed avrei gentilmente bisogno di un'informazione.
Se all'interno di un container di ferri chirurgici si inserisce un foglio di carta comune stampato piegato ed inserito a sua volta in una busta di polipropilene ,questo foglio può considerarsi sterile ed essere maneggiato senza problemi dallo strumentista ? Questa domanda perché nel mio servizio si pensava di inserire la check list dei ferri chirurgici all'interno del container per facilitare il lavoro degli strumentisti, ma ci siamo posti il dubbio se la carta comune potesse subire la sterilizzazione senza problemi alcuni
Ringrazio cordialmente confidando in qualche risposta che possa chiarire questo dubbio
Garbarino Laura

 
  • Risposta 1
  •          mar, 03 Set 2019 09:50
  •          Raffaele Napoli

  • Ciao.
    Sono un infermiere e lavoro all'ASST GOM Niguarda di Milano. Il problema da lei posto non è nella carta ma nell'inchiostro presente sulla pagina stampata. Le pagine stampante con le stampanti comuni, se poste all'interno dei container, possono rilasciare polveri con il processo di sterilizzazione dell'autoclave che possono inficiare la sterilizzazione stessa del materiale chirurgico. Se interessata, ci sono stampanti che stampano su fogli particolari che non rilasciano polveri ma hanno un alto costo e non credo sia conveniente.

  • Risposta 2
  •          mer, 11 Set 2019 19:43
  •          milena bezziccheri

  • Buonasera, il collega del NIGUARDA le ha risposto correttamente;
    può allegare la ceck-list alla maniglia del container dopo che il CT stesso è stato sottoposto al processo di sterilizzazione.
    Buon lavoro


Buongiorno, sono un'infermiera e lavoro presso una sala operatoria poli-specialistica di una struttura privata. La "centrale" di sterilizzazione è inclusa nel blocco operatorio e gli OSS si occupano dell'intero processo, con la nostra supervisione. A breve verremo unificati ad un'altra struttura privata e mi è stato detto che nella loro sala sterilizzano, su richiesta degli ortopedici, le fasce di Esmark, per poter comprimere e scaricare l'arto dopo aver preparato il campo sterile. Noi ci siamo sempre rifiutati di sterilizzare le Esmark in quanto ritengo che difficilmente il vapore possa penetrare nelle spire della fascia arrotolata. E' corretto quello che sostengo? Se è così, come posso supportare la mia posizione con un gruppo che da anni utilizza come consuetudine questa pratica?
Grazie mille per un vostro riscontro e buon lavoro.

 
  • Risposta 1
  •          mer, 11 Set 2019 19:48
  •          milena bezziccheri

  • Buonasera,
    le fasce di cui parla può prepararle inserendo sulla fascia stessa e per tutta la sua lunghezza la garza (i rotoli con il bordo NON sfilacciato ovviamente) e arrotolare la fascia senza stringerla mentre la avvolge.
    Questo è quello che faccio fare regolarmente nella mia Centrale.
    Buon lavoro


Buongiorno, vorrei avere dei chiarimenti in merito al confenzionamento del materiale in busta. La normativa di riferimento se non erro parla di confezionamento di materiali singoli o piccoli set. Cosa si intende per piccoli set? Quanti strumenti possono essere confezionati all' interno di una busta? In attesa di risposta vi ringrazio.

 
  • Risposta 1
  •          mer, 11 Set 2019 19:54
  •          milena bezziccheri

  • Buonasera,
    per piccoli SET si intende che all'interno della busta o SBS Lei non può inserire strumenti di un certo peso perchè correrebbe il rischio che l'SBS possa rompersi . Per piccoli SET penso che si possano inserire strumenti necessari per certe medicazioni o strumenti necessari per piccoli interventi ambulatoriali o addirittura un singolo strumento specialistico che non sempre viene utilizzato durante un certo intervento chirurgico e quindi non inserito all'interno del container ma sempre a disposizione per il chirurgo, alla bisogna, per quel determinato intevento.
    Buon lavoro


Qual è la procedura per la sterilizzazione del broncoscopio flessibile a perossido di idrogeno (Sterrad)?

 
  • Risposta 1
  •          dom, 28 Lug 2019 18:44
  •          milena bezziccheri

  • Cara Collega,
    sia la scheda tecnica del Broncoscopio sia quella della sterilizzatrice devono essere in tuo possesso per il ricondizionamento del DM e la gestione della macchina; le Ditte produttrici e dell'uno e dell'altro hanno l'obbligo di fornire tali indicazioni(UNI EN ISO 17664: la norma definisce la responsabilità del produttore dello strumento riutilizzabile nel fornire tutte le istruzioni per il suo corretto riprocesso e mantenimento dopo l’uso. Sono le informazioni per la corretta preparazione, pulizia, disinfezione, asciugatura, confezionamento, controllo, test, sterilizzazione e conservazione.
    Buon lavoro


Buonasera, sono la coordinatrice della Centrale di Sterilizzazione dell'ASST di Mantova, vi scrivo per avere informazioni sulle date di scadenza che applicate nelle vostre Centrali e se avete eseguito prove di stabilità. L'informazione mi è utile solo a scopo informativo poichè vorrei avviare le prove di stabilità nel mio servizio.
Vi ringrazio, buon weekend

 
  • Risposta 1
  •          mar, 09 Lug 2019 19:31
  •          milena bezziccheri

  • Cara collega,
    le date di scadenza sono le solite che anche tu conosci: 1 mese singola confezione, 2 mesi la doppia confezione. Per le prove di stabilità fai riferimento alla Norma UNI EN 11607:1.
    Puoi farle considerando tutte le tipologie di confezionamento in uso nel tuo ospedale e collocarle nei punti più critici del tuo deposito o dove collochi i DM sterilizzati ma vi sono Ditte che le effettuano (anche le ditte che provvedono alle convalide delle autoclavi) accertati però che siano serie.
    Molte direzioni sanitarie sorvolano sull'argomento per motivi economici e se alcuni ospedali hanno provveduto a farle sono valide solo per quella realtà e non possiamo generalizzare.
    Buon lavoro


Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 

Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 

Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 

Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 

Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 

Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 

Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 

Buon pomeriggio, sono la coordinatrice di una CdS, stiamo valutando la possibilità di esaminare soluzioni alternative ai container evacuatori, per il trasporto "a secco" dalle Sale operatorie alla CdS. Tali container devono essere sanificati adeguatamente e spazi e tempi sono sempre molto risicati se non si ha a disposizione un tunnel di lavaggio dedicato a questi. Proposte o idee in merito, strategie organizzative, coinvolgendo anche il personale delle sale operatorie?
Grazie

 
  • Risposta 1
  •          mer, 03 Lug 2019 16:10
  •          milena bezziccheri

  • Cara collega,
    per poter rispondere al tuo quesito di tipo organizzativo dovrei conoscere bene la struttura ospedaliera ossia dove è posizionata la tua centrale rispetto alle sale operatorie etc.....Il trasporto dei DM a secco presuppone che le sale non siano lontane per evitare che eventuali residui organici sugli strumenti si fissino /secchino rendendone più difficile l'asportazione ma andrebbero comunque trasportati con il problema che qualunque vasca dovrebbe essere sanificata/disinfettata.
    - Vi sono strutture che hanno collocato, adiacente alle sale operatorie, le termo-disinfettatrici, trasportando gli strumenti lavati in un secondo tempo ma capisci bene che nel tragitto il materiale può contaminarsi a meno che non si utilizzino carrelli di trasporto a tenuta per poi ritrovarti(comunque) il problema di dover disinfettare e trattare i carrelli!
    - Una scelta potrebbe essere quella di trasportare gli strumenti nelle griglie poste in carrelli come sopra descritto e introdurre le griglie stesse nelle termo-disinfettatrici ( gli strumenti devono essere aperti e non sovrapposti in maniera disordinata) e confezionare le stesse con doppio avviolgimento di TNT x il confezionamento evitando l'utilizzo dei container, ma avresti sempre il problema del trattamento dei carrelli. Tra l'altro ad es. il materiale per il trattamento chirurgico ortopedico risulterebbe essere troppo pesante e dovresti suddividere il materiale in più griglie!
    Dare dei consigli in questi casi risulta difficile non conoscendo il suo ospedale come già detto, .e le voglio ricordare che il Decreto Ministeriale del 28 Settembre '90 recita che : gli strumenti devono essere immediatamente immersi , dopo l'uso, in un decontaminante di comprovata efficacia anche per l'HIV etc... La decontaminazione può essere eseguita dai colleghi delle sale operatorie ma il trasporto rimane un suo problema. capisco che l'acquisto di un tunnel sia spesa non indifferente che richiede anche degli spazi adeguati......io nella mia realtà nonostante il poco tempo e le pressioni che arrivano dalle sale lavavo e disinfettavo i contenitori in materiale plastico rigido che venivano impilati in carrelli di trasporto manualmente e li sottoponevo a sterilizzazione in autoclave dedita solo a questo.
    Da un anno dopo una notevole ristrutturazione della Centrale stessa è stato acquistato un tunnel di lavaggio/disinfezione anche per i container.
    La soluzione organizzativa non è facile ma le auguro un buon lavoro
    -


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