L’esperto risponde

Argomento
Anno
Cerca nel Forum

Buongiorno. Quale procedura utilizzare per sterilizzare in una piccola sala di registrazione audio, con la premessa che le costosissime apparecchiature ( dal microfono ai vari componenti elettronici, fino al pc) sono particolarmente delicati e non possiamo nebulizzare vapori umidi, rischiando di buttare via tutto ?
Almeno la zona microfono deve essere salvaguardata e, fin da tempi non sospetti, abbiamo fatto uso di un famoso prodotto spray antibatterico, ma esclusivamente sul filtro antipop, che poi è quello a più immediato contatto con la bocca di chi canta o parla ( comunque niente di elettronico).
I dubbi nascono dal microfono in poi.
Grazie.

 

Buongiorno, lavoro per una società che fa rivestimenti per packaging destinati al settore alimentare. Stiamo valutando il settore dei dispositivi medicali monouso e ho due quesiti da porre relativamente alla fase di sterilizzazione che li riguarda:
1. Perché dopo la sterilizzazione è importante garantire le proprietà di barriera a ossigeno e umidità per i dispositivi medici o almeno per alcuni di essi
2. In particolare non comprendiamo l’apparente contraddizione tra la richiesta di una barriera impermeabile e la necessità di far permeare l’ossido di etilene
Grazie per le indicazioni che potrete darmi.

 
  • Risposta 1
  •          mar, 19 Mag 2020 16:56
  •          milena bezziccheri

  • Buongiorno,
    le sue due domande nella loro semplicità meriterebbero un lungo trattato sulla sterilizzazione ma cercherò di darle delle risposte il più possibile esaustive:
    1) la sterilizzazione è definito come "processo Speciale" dalla legislazione perché non è possibile, a processo ultimato, dimostrare l'efficacia FINALE del processo stesso e la Norma UNI EN 556 stabilisce il SAL( livello di sicurezza) di 10-6(dieci alla meno 6) ovvero che su 1 milione di dispositivi trattati solo 1 potrebbe risultare NON STERILE. Ma prima della sterilizzazione occorre porre attenzione al CONFEZIONAMENTO del dispositivo utilizzando del materiale per il confezionamento rispondente alla Norma UNI EN 868: 2/10 e la Norma UNI EN ISO 11607:parte 1 che stabilisce i requisiti e i sistemi di prova dei sistemi barriera sterili e sistemi di imballaggio. Questa premessa perchè altra fase fondamentale del processo è la CONSERVAZIONE E IL TRASPORTO dello stesso che negli ospedali avviene in armadi chiusi ed il trasporto in carrelli chiusi ermeticamente per non" RICONTAMINARE" le confezioni.
    2) Le autoclavi per la sterilizzazione ad ETO rispondono alla Norma UNI EN 1422:2014 e il materiale per il confezionamento può essere lo stesso usato per la sterilizzazione a vapore o si utilizza il TYVEK ricordando che il materiale sterilizzato, utilizzando questo metodo (gas) necessita di una degasificazione prolungata (72 ore) e la conservazione e trasporto risponde a quanto sopra descritto.
    La parte cartacea del materiale per il confezionamento è la parte attraverso la quale il vapore/ETO penetrano all'interno della confezione e le trame di questo materiale si allargano durante la fase sterilizzante e durante la fase di raffreddamento si richiudono.
    Lei afferma che tratta packaging alimentare che è un settore completamente diverso che non conosco ma spero di aver risposto alle sue domande che erano inerenti alla sterilizzazione dei dispositivi medici
    Eventualmente AIOS rimane a sua disposizione per ulteriori chiarimenti qualora lei lo ritenesse opportuno.
    Buon lavoro

  • Risposta 2
  •          mer, 20 Mag 2020 18:29
  •          Giovanni Ceschi

  • Grazie mille per le risposte molto esaustive che avete dato alle mie due domande sulla sterilizzazione dei dispositivi medici.
    Approfitto ancora della vostra cortesia e competenza per farvi altre due domande relative ai tempi del trattamento con ossido di etilene:
    1) mediamente quanto tempo dura l'intero ciclo delle singole fasi: preriscaldamento, introduzione gas in ambiente vuoto e degasaggio forzato e
    2) se esiste un limite di tempo minimo nel quale i prodotti trattati devono rimanere a magazzino dopo le tre fasi di trattamento, per poter smaltire il gas residuo e se esiste una normativa a riguardo


Salve, sono una estetista e lavoro presso un salone di acconciature, ho una piccola cabina di estetica, ho letto oggi le linee guida del nuovo decreto una follia a due giorni dalla riapertura!!! Chiaramente sono sprovvista di autoclave, (ho sempre adoperato per sterilizzare il liquido chirurgico o sterilizzatore al quarzo..) la ordinerò subito per essere in regola ma arriverà fra un pò di giorni..quale mi consigliate una di piccole dimensioni di quale ditta? Mi chiedevo, nel frattempo non posso lavorare mi possono fare verbali se viene un controllo come fare che ho già preso appuntamenti? Grazie

 
  • Risposta 1
  •          mar, 19 Mag 2020 14:02
  •          milena bezziccheri

  • gentile signora, per statuto non possiamo in questa sede fare pubblicità a Ditte che commercializzano piccole o grandi autoclavi; per lei è sufficiente l'acquisto di una piccola autoclave( tipo quelle in dotazione ai dentisti) che deve essere certificata CE e che, per il suo funzionamento, lei si deve attenere alla Norma UNI EN 13060.
    L'utilizzo del quarzo è chiaramente obsoleto.
    Questi sono i consigli che mi sento di darle e per l'acquisto vada su google e vedrà che le si aprirà un mondo sulle piccole autoclavi.
    Buon lavoro


buongiorno,
Vorrei gentilmente sapere, con quale normativa, validare dei cicli di sterilizzazione a vapore umido.
Tali cicli speciali, pur non essendo annoverati nell'insieme delle sterilizzatrici ospedaliere, di fatto, sono disponibili in autoclavi installate in qualche ospedale.
I cicli in questione più precisamente sono:
cicli liquidi 121( senza adeguata fase di rimozione dell'aria).
cicli per rifiuti liquidi 121 (completamente assenti della fase suddetta).
Rimanendo in attesa e ringraziando cordialmente.
Saluti

 
  • Risposta 1
  •          mar, 19 Mag 2020 13:55
  •          milena bezziccheri

  • Egr. collega,
    le autoclavi a vapore umido, installate negli ospedali, come ben sa, vanno convalidate annualmente in base alla Norma UNI EN 285; il problema al quale lei fa riferimento, visto che parla di liquidi, non possono essere trattati con le autoclavi a vuoto frazionato che sono in dotazione agli ospedali italiani ma vanno trattati con le autoclavi a gravità in dotazione alle aziende farmaceutiche.
    Buon lavoro

  • Risposta 2
  •          mar, 19 Mag 2020 14:44
  •          milena bezziccheri

  • Chiedo scusa
    ma per completare la domanda precedente la Norma che deve consultare è la 17665:parte 1
    Buon lavoro


Buongiorno,
chiedo se qualcuno ha esperienza con l'utilizzo delle lampade UV per l'abbattimento della carica virale nei locali in sala operatoria. Un chirurgo della mia azienda afferma di aver letto che queste lampade sono efficaci nell'inattivare il covid-19.
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Stefano

 

Il confezionamento con carta ultra in busta doppia permette una sterilizzazione efficace degli strumenti?

 
  • Risposta 1
  •          gio, 14 Mag 2020 10:29
  •          Tommaso Risitano

  • Buongiorno,
    in risposta al suo quesito, la norma di riferimento è la En ISO 11607, dove la Parte 1 enuncia: Requisiti per materiali, sistemi di barriera sterili, sistemi di imballaggio in cui si specificano i requisiti e i metodi di prova per i materiali,sistemi di barriera performanti sterili, sistemi di barriera sterili e sistemi di imballaggio che sono destinati a mantenere la sterilità dei dispositivi Medici sterilizzati terminalmente fino al momento del loro utilizzo.
    Ciò premesso, il confezionamento da lei proposto consente la sterilità e il mantenimento della stessa degli strumenti processati.
    Mi permetto di consigliare l'utilizzo di busta DUST COVER dopo la sterilizzazione, a protezione del primo confezionamento.


Buongiorno

sono un' ASO. Chiedo gentilmente se è prevista la convalida della vasca a ultrasuoni se non indicato dal fabbricante. La norma UNI 11408 prevede una serie di controlli ma non un test per l'efficacia della pulizia.
Ringrazio.
Cordialità

 

nella centrale di sterilizzazione dove lavoro, la capocentrale ha inserito le mascherine monouso usate ( in busta sigillata) in autoclave a sterilizzare con il materiale chirurgico; per me non e' una procedura corretta, vorrei sapere il vostro parere

 
  • Risposta 1
  •          gio, 07 Mag 2020 11:55
  •          milena bezziccheri

  • buongiorno,
    quella che descrive è una procedura errata anche perchè sono mascherine monouso
    Buona giornata


Buongiorno,
mi chiamo Castagna Massimo, sono un dentista.
Parlando di D.M. riutilizzabili, è ancora lecito/opportuno immergere gli stessi nella soluzione decontaminante appena terminato l'utilizzo, prima cioè che giungano alla centrale di sterilizzazione ? Quali sono i problemi legati al trasporto dei Dispositivi in queste condizioni ?

Grazie

Saluti

 
  • Risposta 1
  •          gio, 07 Mag 2020 12:00
  •          milena bezziccheri

  • Buongiorno,
    i DM riutilizzabile devono essere immersi immediatamente dopo l'uso in un decontaminante (vedi Decreto Lg.vo del settembre 90) e vanno trasportati in sicurezza in contenitori chiusi ermeticamente
    buona giornata


Buongiorno,sono un O.s.s. e lavoro in centrale di sterilizzazione.
Qualche mese fa è stato cambiato il protocollo per il test delle spore nelle autoclavi a vapore,passato da farlo settimanale a mensile,sempre comunque solo per ciclo a 134°.
Da qualche tempo abbiamo necessità di usare il ciclo a 121°,bisogna eseguire il test spore mensile anche per questo ciclo?
La convalida annuale viene effettuata sia per 134° che per 121°.
Grazie e buona giornata
Annibale

 
  • Risposta 1
  •          mar, 21 Apr 2020 14:23
  •          silene tomasini

  • Buon giorno . La normativa prevede l'esecuzione dei test biologici in sede di convalida annuale Nella nuova versione della EN ISO 285 sono stati rimossi tutti i riferimenti alle prove biologiche . La valutazione del rischio all'interno della propria realtà determina la frequenza dell'esecuzione delle prove biologiche sia a 134°C che a 121°C. Buona giornata


Buongiorno. Vorrei chiedere se c’è una procedura e/o normativa che regoli la sanificazione di presidi di sicurezza come occhiali e visiere usati da operatori sanitari con pazienti covid 19. Grazie.

 
  • Risposta 1
  •          mar, 21 Apr 2020 14:29
  •          silene tomasini

  • Buon giorno L'istituto superiore della sanità ha messo a disposizione un corso FAD specifico sul procedure di sanificazione . Alcune specifiche : utilizzo di prodotti a base di cloro alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo oppure con alcool al 70%
    Cicli in tunnel di lavaggio o lava strumenti con programmi di termodisinfezione ad 80°C alcon 600
    Buona giornata

  • Risposta 2
  •          dom, 26 Apr 2020 12:45
  •          roberta toffanello

  • buongiorno,
    in merito alla decontaminazione dei ferri di pz covid positivo,la mia sala operatoria non dispone di lavastrumenti,noi effettuiamo solo la decontaminazione manuale con agenti chimici,tra l'altro non polifenoli perchè altamente tossici,usiamo un blando verucida,sekusept,con concentrazione al 4 % per 30 min,sapete fornirmi qualche linea guida in merito?

  • Risposta 3
  •          mar, 28 Apr 2020 10:48
  •          Silene Tomasini

  • Buon giorno . Il trattamento dei ferri chirurgici viene eseguito in forma speculare ai protocolli precedentemente applicati prima della pandemia.
    Buon lavoro

  • Risposta 4
  •          mar, 28 Apr 2020 10:52
  •          silene tomasini

  • Buon giorno . Il trattamento dei dispositivi maschere visiere ecc. è attuto come indicato dall'istituto con cicli di termo disinfezione a 80°C o manualmente con soluzione di cloro attivo al 0,5% opure con alcool al 70%
    Buon lavoro


Buongiorno,
correi sapere ogni quanto è consigliato eseguire l'helix test per l'autoclave e cosa prevede la legge riguardo la sua obbligatorietà.
Grazie

 
  • Risposta 1
  •          mar, 21 Apr 2020 14:36
  •          silene tomasini

  • Buon giorno . Nelle grandi autoclavi ( superiori ad una unità di sterilizzazione ) è prevista l'esecuzione di un test di sfida giornaliero test di bowie dick , ogni 24 ore e l'allow test ( helix test ) con cadenza annuale . In funzione della valutazione del rischio in ogni realtà è determinata la cadenza di esecuzione dell'allow test per le grandi autoclavi.
    Nelle autoclavi da banco inferiori ad una unità di sterilizzazione è prevista l'esecuzione dell'allow test giornaliera, ogni 24 ore ed il test di bowie dick settimanale
    Buona giornata


Ci sono indicazioni circa trattamento degli strumenti chirurgici che sono stati utilizzati per pazienti covid -19 positivi?

Grazie

 
  • Risposta 1
  •          mer, 08 Apr 2020 16:09
  •          Andrea Valentinotti

  • Buon pomeriggio
    non ci sono indicazioni precise se non una normale decontaminazione a bagno e un lavaggio con termodisinfezione.
    Nella mia struttura eseguiamo una decontaminazione chimica subito dopo l´uso e quando arrivano in centrale di sterilizzazione eseguo una decontaminazione meccanica con termodisinfettore e poi faccio sistemare i ferri per un lavaggio completo con termosisinfezione.
    saluti
    andrea valentinotti


risposta
si vanno decontaminati subito dopo L´uso .
andrea valentinotti

 

Buongiorno chiedevo informazioni a riguardo della decontaminazione dei ferri chirurgici che provengono dalla sala operatoria. Io lavoro in una centrale di sterilizzazione da più di 15 anni. Da un po'di mesi è cambiata la caposala perché la precedente è andata in pensione . Mentre prima i ferri ci arrivavano senza decontaminante all'interno dei container e venivano messi direttamente nella lava strumenti ed era un processo secondo noi sbagliato per il rischio di contaminarsi: adesso la nuova caposala quando arrivano i ferri sempre a secco ce li fa' mettere nel decontaminante per poi essere risciaquati messi in ultrasuoni e poi lavati nella lava strumenti. Secondo me è un processo anche questo sbagliatissimo anche perché rischiamo di pungerci 2/3 volte più del normale. Lei dice che è una procedura fatta apposta per la nostra sicurezza. Secondo me è molto più rischiosa. Voi che ne pensate. Credo che il D.M dica che i ferri chirurgici devono essere messi subito in una soluzione decontaminante appena dopo l'uso quindi dovrebbero arrivare già in centrale di sterilizzazione . Grnel decontaminante grazie cordiali saluti Corrado

 
  • Risposta 1
  •          dom, 26 Apr 2020 12:06
  •          adriana cestari

  • Buongiorno,
    in rispetto alla 81, personalmente faccio smontare lo strumentario allo strumentista, alla fine dell'intervento chirurgico, mentre lo ripone in una griglia che viene usata per procedere alla decontaminazione meccanica, se possibile, o manuale per immersione . La decontaminazione avviene quindi senza una manipolazione dello strumentario, proprio per proteggere gli operatori della sterilizzazione. Dopo di che lo strumentario viene adeguatamente preparato per evitare zone d'ombra, per riporre i canulati sugli appositi connettori, ecc e si procede alla termodisinfezione.

    Spero di essere stata di aiuto.
    Buona domenica


1 2 3