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Gent.le Signora Milena Bezziccheri, in riferimento alla sua risposta del 21/02/2019 a proposito del materiale ortopedico impiantabile con il 2 barrato, volevo chiarire che: il materiale lo trovo dentro le cassette che mi invia la ditta. Solo la prima volta ho tolto io dalle confezione originale il materiale, poi quando ho aperto una delle cassette per lavarlo, ho trovato altro materiale uguale al primo, ma con lotti molto diversi. Questo materiale, gira praticamente su altri ospedali, e quando ho posto al rappresentante le mie perplessita' su quel 2 barrato, mi ha risposto, che il 2 barrato sta per monopaziente, ma che se non viene usato per lo stesso, lo si puo' risterilizzare quante volte si vuole. Ora, vorrei a questo proposito avere delucidazioni su come comportarmi la prossima volta che mi arriva questo specifico materiale. a disposizione per ulteriori chiarimenti. Grazieee

 
  • Risposta 1
  •          mer, 27 Feb 2019 12:01
  •          milena bezziccheri

  • Cara collega la parola MONOPAZIENTE sta a significare che quel materiale può essere riutilizzato sullo stesso paziente ma siccome immagino che così non accade le consiglio di leggere bene le schede tecniche che il produttore HA L'OBBLIGO di consegnarle (UNI EN 17664) con le indicazioni fornite dal produttore stesso. Esistono dei DM con il 2 barrato con accanto l'indicazione MONOPAZIENTE e ripeto sta a significare che quel dispositivo può essere riutilizzato e ricondizionato per l'uso sullo stesso paziente. Anche in Rianimazione esistono delle canule con il 2 barrato e con la scritta MONOPAZIENTE ma all'interno del Servizio è l'infermiere che risponde del suo utilizzo che va fatto sempre per lo stesso paziente.
    Buon lavoro


G

 

G

 

Ho bisogno di conoscere la norma che regola iTempi indicativi per il mantenimento delle confezioni sterili e container.
Grazie

 
  • Risposta 1
  •          ven, 22 Feb 2019 08:54
  •          milena bezziccheri

  • Cara collega,
    Sono ancora ritenuti validi i tempi definiti dalla Circolare Ministeriale n° 56 del Ministero della Sanità del 1983, ma è fondamentale sottolineare che il mantenimento della sterilità di un prodotto è direttamente correlata alla corretta gestione dell’intero processo e all’adesione degli operatori alle singole fasi, oltre che alla validità dei controlli eseguiti con la validazione delle apparecchiature.
    La Circolare sottolinea che i tempi indicativi sono riferiti a confezioni integre, pulite, asciutte e conservate al riparo da fonti di inquinamento.
    - Buste in carta e polietilene termosaldata singola: 30 gg.
    - Buste in carta e polietilene termosaldata doppia 21, per manovra asettica: 30 gg. (60gg se la sala operatoria è direttamente collegata con la sterilizzazione e il materiale non percorre percorsi esterni, e lo stoccaggio è effettuato in armadi e locali idonei.
    In effetti riteniamo validi questi tempi ovunque ma la Norma EN UNI 11607:1 parla di prove di stabilità riguardanti questo argomento, per stabilire, in ogni struttura nosocomiale e contesto lavorativo, i tempi di sterilità che sono strettamente legati alla conservazione, manipolazione e stoccaggio dei DM STERILI. SI POSSONO FARE prove di stabilita' (invecchiamento)ACCELERATE attraverso Ditte che svolgono queste attività e che siano certificate come succede nelle aziende farmaceutiche, altrimenti vanno fatte in loco avendo un laboratorio microbiologico certificato posizionando tutte le tipologie di confezioni utilizzate nel suo ospedale in luoghi predefiniti (attenta analisi fatta per il rischio clinico dalla Direzione Sanitaria) e a distanza di tempi stabiliti(1 mese, 6 mesi etc....) controllare, attraverso dei tamponi microbiologici, cosa cresce dopo tale tempo: La procedura è complessa perché andrebbe stabilito il BIOBURDEN INIZIALE dopo il processo di sterilizzazione(sotto cappa) etc. Molte Aziende hanno proceduto a tali prove stabilendo i LORO TEMPI DI STERILITA' ma molte ancora oggi sorvolano sull'argomento.
    Nella speranza di avere risposto adeguatamente alla sua richiesta le auguro buon lavoro


Buongiorno, come mi devo comportare quando mi arriva materiale impiantabile ortopedico in transito, che presenta il 2 barrato, già dentro le cassette, quindi non nuovo?
Per me il 2 barrato significa un monouso. Grazie per l'aiuto

 
  • Risposta 1
  •          gio, 21 Feb 2019 20:53
  •          milena bezziccheri

  • Buonasera,
    lei è sicura che il contenitore che le consegnano con all'interno i DM sia quello originale?
    Perché se così fosse e all'interno i DM impiantabili non sono sterili LEI NON DEVE PROCESSARLI!!!!
    Veda di capire bene questo e sono d'accordo con lei che il 2 barrato indica MONOUSO!!!!!!
    Mi faccia sapere e ci contatti ancora.
    Buon lavoro


Buongiorno, in relazione alla risposta di Milena, sull'accettazione del materiale sterile proveniente da altre strutture, la legge che vieta il trasporto di materiale chirurgico non trattato è il DM del settembre 1990, o altra?
grazie come sempre

 
  • Risposta 1
  •          mer, 06 Feb 2019 15:47
  •          milena bezziccheri

  • Buongiorno,
    il DM del 29/09/90 stabilisce che i DM debbano essere immediatamente immersi in decontaminante dopo l'uso! Quindi va da se che vadano trattati prima di essere trasferiti e per trattati si intende l'esecuzione dell'intero processo e accompagnato dalla relativa documentazione che attesti ad un eventuale controllo che il materiale è processato.
    Buon lavoro

  • Risposta 2
  •          ven, 08 Feb 2019 12:43
  •          milena bezziccheri

  • cara collega,
    a completamento di quanto richiesto le suggerisco di consultare l'ultimo accordo ADR 2018 che tratta le Norme sul trasporto delle merci pericolose e troverà che sono inclusi anche gli strumenti chirurgici, telerie etc.
    Buon lavoro


Salve, lavoro in una centrale di sterilizzazione, ho un quesito da porvi, in ospedale arrivano le garze laparotomiche già sterili, solo che la sala parto non utilizza tutto il pacco e quindi mette quelle avanzate nelle buste nuove per farle risterilizzare a vapore, noi gli abbiamo detto che non è possibile risterilizzarle, loro adesso quando le mandano le nascondono tra le altre garze normali.
Quale normativa regola la risterilizzazione delle garze? È vero che dipende dalla scheda tecnica
Ringrazio anticipatamente per le risposte.

 
  • Risposta 1
  •          ven, 08 Feb 2019 12:50
  •          milena bezziccheri

  • Buongiorno,
    trovo poco professionale che colleghi abbiano un comportamento quale lei ha descritto ma a parte questo lei deve operare sempre facendo riferimento alle schede tecniche dei prodotti che utilizza, quindi consulti anche quelle che fanno riferimento alle garze GIA' STERILI che normalmente utilizzate.
    Poi delle garze che sono state già su un campo operatorio DEVONO ESSERE GETTATE perchè il loro riutilizzo non è conforme in quanto potrebbero essere contaminate.
    Il mio consiglio è di chiedere alla Ditta fornitrice di confezionare pacchi con un numero di garze inferiore in base alle necessità dell'intervento.
    Buon lavoro


Buongiorno,
vorrei porre un quesito in merito alla firma di convalida del ciclo di alta disinfezione in un servizio di endoscopia digestiva: la firma di convalida del ciclo di alta disinfezione degli endoscopi deve essere dell'infermiere di turno (che quindi è assegnato alle sale endoscopiche) o può essere effettuata anche dal personale di supporto (OSS) assegnato alla gestione del lavaggio e alta disinfezione?

 
  • Risposta 1
  •          gio, 31 Gen 2019 17:41
  •          milena bezziccheri

  • Gentile collega,
    L’infermiere di endoscopia è un professionista che si assume le proprie responsabilità in virtù della formazione e preparazione acquisita ed è in grado di assistere il paziente dall’ accoglienza fino alla sua dimissione. Definire le responsabilità che confluiscono su ciascun ruolo specifico individuato all’ interno di un organizzazione complessa come una piastra endoscopica è fondamentale.
    All’ interno dell’intero processo di ricondizionamento, dall’ utilizzo al riutilizzo dei DM si individuano due ruoli di responsabilità:
    - il direttore sanitario/direttore medico di presidio (a seconda della complessità Ospedaliera)
    - il responsabile del processo.

    Il responsabile di processo è la persona formalmente incaricata dì progettare, organizzare e gestire l’intero processo di ricondizionamento garantendo che il processo, così come progettato, e il DM, così come ricondizionato, abbiano le caratteristiche indicate nell ’etichettatura di tracciabilità e nelle istruzioni d'uso. Lo stesso, inoltre, ha la responsabilità formale sul rilascio del DM ricondizionato.
    Per lo svolgimento di tutte le sue funzioni il responsabile del processo può delegare (è necessario che ogni delega sia accettata per iscritto dal delegato e documentata) ad altre persone parti del processo definendone ruoli, qualifiche, competenze e responsabilità (per esempio: responsabile di trattamento).
    Il responsabile di trattamento sulla base dei criteri forniti dal responsabile di processo, organizza, gestisce e verifica le attività di trattamento dei DM assicurando che il processo sia svolto nel pieno rispetto di quanto progettato.
    Nelle strutture sanitarie, il responsabile di trattamento potrebbe essere individuato nel coordinatore del servizio di endoscopia o da un Infermiere a seconda della organizzazione della struttura.
    L'OSS anche in endoscopia, come in una Centrale di sterilizzazione, viene coinvolto nelle operazioni di ricondizionamento basandosi sulle procedure di trattamento condivise con la Direzione Sanitaria(RESPONSABILE DEL PROCESSO) che elabora la matrice di Responsabilità dove a mio avviso l'OSS deve essere previsto solo come coinvolto e non come RESPONSABILE.
    nella speranza di aver risposto in modo esaustivo alla sua domanda, le auguro un Buon lavoro


Gentilissimi, come si può calcolare il carico di lavoro in sterilizzazione e capire quanto personale è necessario?
Credo che bisogna definire tutte le attività e poi calcolare la media in minuti o ore.
Ma se vi sono per esempio due autoclavi e due lavaferri si dividerà per due le ore totali o sbaglio?
Se qualcuno mi potesse spiegare mi farebbe molto piacere.
Cordialità
Ivana

 
  • Risposta 1
  •          mar, 29 Gen 2019 16:12
  •          milena bezziccheri

  • Gentile collega,
    la definizione dei carichi di lavoro per stabilire il numero e le qualifiche necessarie del personale in centrale di Sterilizzazione presuppone una rilevazione dati che si riferisca almeno a 6 mesi:
    - il n° delle specialità chirurgiche operanti all'interno della struttura
    - l'orario delle attività chirurgiche ( > o< di 12 ore?) e l'orario di apertura della Centrale in turni
    - le tecnologie a disposizione (e lo dice )
    - la presenza di procedure/protocolli che devono costantemente essere aggiornati
    - valutazione dei tempi per le attività considerate INDIRETTE come i test giornalieri obbligatori, le eventuali manutenzioni etc.
    - per le attività DIRETTE cioè quelle che si riferiscono agli atti da compiere per lo svolgimento dell'intero processo( decontaminazione........sterilizzazione.... e consegna) devono essere scomposte e determinate in misura temporale...
    - fondamentale è la conoscenza delle Norme che regolano il processo e che non possono essere disattese!
    - la conoscenza del DM 739/94 riguardante il profilo dell'Infermiere in modo che si stabilisca cosa debba fare e il Provvedimento della Conferenza fra STATO E REGIONI che descrive cosa può fare la figura dell'OSS.
    Come può ben capire non è così facile darle una risposta sul numero del personale necessario in una Centrale di Sterilizzazione perchè non esiste una formula matematica valida ma lei può fare uno studio sulla minima traccia che le ho dato per poter arrivare a stabilire: più o meno quante persone le occorrono e CHI DEVE FARE COSA.
    Al Congresso Nazionale di Lecce è stata presentata una relazione dalla Dr.ssa GIAMPA' che potrebbe esserle d'aiuto in tale senso. Le ricordo che il lavoro deve assolutamente tenere conto dei dati legati alla struttura e quanto sopra scritto. Di base mi sento di dirle che almeno un Infermiere per turno deve essere presente.
    Qualora abbia ulteriori dubbi lo scriva e AIOS è a sua disposizione per i possibili chiarimenti.
    Le auguro un buon lavoro

  • Risposta 2
  •          gio, 31 Gen 2019 19:05
  •          Ivana Marinoni

  • Grazie mille

  • Risposta 3
  •          gio, 31 Gen 2019 19:05
  •          Ivana Marinoni

  • Grazie mille

  • Risposta 4
  •          gio, 31 Gen 2019 19:05
  •          Ivana Marinoni

  • Grazie mille

  • Risposta 5
  •          gio, 31 Gen 2019 19:05
  •          Ivana Marinoni

  • Grazie mille


Buongiorno, sono un'infermiera e lavoro in una centrale di sterilizzazione. Avrei bisogno di capire bene (o meglio, di far capire anche agli altri) il "ruolo" e l'importanza della figura infermieristica in centrale di sterilizzazione. Più volte abbiamo parlato della responsabilità degli infermieri (valutare, e validare i cicli delle lavastrumenti, delle autoclavi e rilasciare tutto il materiale sterile firmando sotto la propria responsabilità il coretto funzionamento di tutto il processo) e abbiamo anvhe detto che nel caso ci dovesse essere un "capo turno" questo dovrebbe essere un infermiere, ma ... a che normativa facciamo riferimento? È obbligatoria la presenza di un infermiere per turno? O è sufficiente avere 1 infermiere in organico? Quale la normativa? In una centrale suddivisa in diversi "blocchi operatori" sarebbe obbligatoria la presenza di un infermiere per turno e per blocco? Il servizio di reperibilità notturna sarebbe coperto da un infermiere o potrebbe farlo un oss? Ho sentiro addirittura dire che le normative riguardo alla presenza infermieristica variano da ospedali piccoli a ospedali grandi, meravigliata vi chiedo... è vero?
Le responsabilità degli infermieri non sono poche ma a volte sottovalutate... penso sia giusto far chiarezza e rispettare le normative di riferimento. Grazie.

 
  • Risposta 1
  •          gio, 24 Gen 2019 21:31
  •          milena bezziccheri

  • Gentile collega:
    La Direzione Sanitaria è IL GARANTE dell’efficacia ed affidabilità del processo; ed è il responsabile, a livello Aziendale, del RISCHIO CLINICO, delega le responsabilità di TRATTAMENTO al Coordinatore o all'infermiere e si fa garante della qualità del prodotto finale; STABILISCE GLI OBBIETTIVI da raggiungere, propone progetti migliorativi per la gestione dei DM; coinvolge il Coordinatore nell’ acquisizione di nuovi DM per la valutazione della possibilità del ricondizionamento; valuta e redige una mappatura dei possibili rischi insiti nel processo stesso, etc. (UNI/TR 11408: 2011)
    Il Coordinatore RISPONDE DELL’ORGANIZZAZIONE del lavoro del personale assistenziale di supporto e del corretto svolgimento, che attua mediante Processi di Management (L. 251/2000 e L.43/2006 ) attraverso: LA PROGRAMMAZIONE,L’ ORGANIZZAZIONE, LA FORMAZIONE, LA DIREZIONE, IL CONTROLLO ;
    L'Infermiere: D.M. 739/94 (Profilo Art. 1. Legge 42/99 (Definizione delle professioni sanitarie)
    La denominazione "professione sanitaria ausiliaria" …è sostituita dalla denominazione "professione sanitaria". infermiere) G.U. 9 gennaio 1995, n. 6. La competenza intesa come capacità professionale:;
    L’Infermiere della centrale di sterilizzazione presta UNA ASSISTENZA INDIRETTA al paziente e si avvale del supporto di altre figure professionali sulle quali esegue azione di monitoraggio, controllo e verifica sulle modalità di produzione dei DM.
    L'OSS è’ l’OPERATORE, che in seguito all’ attestato di qualifica conseguita dopo DEBITA FORMAZIONE SPECIFICA PROFESSIONALE, come dettato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le province di TRENTO e BOLZANO del 22/ 02/ 2001 all’ art. 6 e precisamente nelle competenze riportate nell’allegato B,… svolge, relativamente alla Centrale di Sterilizzazione, alcune preparazioni come: “il lavaggio, l’asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare”.
    Come sostiene la Direttiva CEE 93/42 il personale coinvolto nella produzione di DM “STERILI” deve dimostrarsi:
    COMPETENTE
    CONSAPEVOLE
    L'OSS è’ una figura di grande SUPPORTO all’ infermiere; agisce insieme all’ Infermiere o quest’ultimo può TRASFERIRGLI l’attuazione d’intervento, senza parteciparvi in prima persona, mantenendo la responsabilità del risultato finale. L’ATTRIBUZIONE di un compito all’OSS attraverso il trasferimento di una data azione già pianificata significa riconoscergli le proprie capacità attraverso un giudizio interno o attraverso un documento scritto che ne definisce il ruolo o da una Norma. Nella pianificazione delle attività, gli OSS devono essere coinvolti, per sviluppare al massimo le loro potenzialità e il loro coinvolgimento ai cambiamenti organizzativi necessari affinché si rafforzi il senso di appartenenza al sistema per il raggiungimento degli obiettivi individuati.
    Nelle strutture sanitarie, il Responsabile di Trattamento potrebbe essere individuato nel Coordinatore di centrale di sterilizzazione o di unità operativa o nell’ Infermiere addetto alla sterilizzazione.
    Non conosco l'organizzazione del suo Ospedale ma mi sento di dirle comunque che la presenza di un infermiere per turno è fondamentale. Sperando di aver soddisfatto la sua domanda le auguro un buon lavoro

  • Risposta 2
  •          gio, 24 Gen 2019 22:40
  •          Maria s.

  • La ringrazio per la risposta esaustiva, ma qual'e la normativa di riferimento dove si dice che è obbligatoria la presenza di un infermiere per turno? Grazie come sempre del vostro aiuto. Maria.

  • Risposta 3
  •          ven, 25 Gen 2019 13:50
  •          milena bezziccheri

  • Cara Maria,
    il fatto che l'OSS vada visto come figura di supporto(rileggi la precedente risposta con il riferimento legislativo) va da se che è l'Infermiere che assume il ruolo fondamentale nella gestione del processo!
    Parli di blocchi operatori diversi ma presumo che la Centrale si unica per cui un infermiere per turno (anche notturno) deve essere presente! La gestione del processo di sterilizzazione è di competenza infermieristica fatto salvo quanto scritto precedentemente sulla responsabilità del processo stesso che è di competenza della Direzione Sanitaria.Ti consiglio di leggere la Norma tecnica 11408.
    Buon lavoro

  • Risposta 4
  •          lun, 18 Feb 2019 10:05
  •          Nives Nadia Piccin

  • Cara Collega, penso che il documento a cui fai riferimento sia "Linee guida sull'attività di sterilizzazione quale protezione collettiva da agenti biologici per l'operatore nelle strutture sanitarie" (D.Lgs. 81/2008) del maggio 2010, redatto dall'allora ISPESL, ma ancora largamente considerato ai fini dell'applicazione della sterilizzazione ( puoi scaricarlo dal web). Questo rapporto di "esperti" (la definizione "linea guida" è a mio parere non applicabile a tale documento, e tanto meno ritengo si possa considerare una normativa) cita al punto 4 ciò a cui ti riferisci.
    Si tratta comunque di indicazioni molto generiche, che vanno pesate e declinate nelle singole realtà, tenuto conto dei profili delle figure coinvolte. La Direzione Sanitaria, che ha la responsabilità del servizio, deve analizzare e organizzare lo stesso in base a molti elementi che sono riferibili ai contesti specifici. In ogni caso (questa è una mia opinione) gli operatori addetti, e in particolar modo le figure professionali, dovrebbero avere consapevolezza delle proprie e altrui responsabilità (rimando alla risposta di Milena Bezziccheri) e accettare di svolgere e assumersi le responsabilità solo per attività per le quali si abbia la dovuta competenza (derivante dalla formazione, debitamente documentata).


Buona sera a tutti, vi chiedo un consiglio. Sono un oss ma vorrei migliorarmi. Esiste qualche percorso di studi universitari sempre in ambito socio-sanitario senza obbligo di frequenza che permette di studiare e lavorare?
Grazie per l'attenzione. Buona sera .

 
  • Risposta 1
  •          mar, 22 Gen 2019 21:04
  •          milena bezziccheri

  • Cara Sig.ra,
    vi sono Corsi o master da farsi on line ma non saprei dirle quali requisiti siano richiesti per frequentarli; potrebbe però nel frattempo seguire i Corsi che l'associazione organizza sul territorio Italiano ma per il momento il Direttivo deve ancora decidere dove farli.
    Le auguro di poter realizzare i suoi desideri
    Buon lavoro

  • Risposta 2
  •          mar, 29 Gen 2019 10:13
  •          vincenzo niceforo

  • Buongiorno Sig.ra Milena bezziccheri, a che tipo di corsi o master online si riferisce? Magari li trovo e cerco di capire quali sono i requisiti richiesti.
    Grazie e buona giornata.

  • Risposta 3
  •          dom, 03 Feb 2019 10:29
  •          milena bezziccheri

  • Caro collega, ci sono delle università on line che organizzano vari Corsi anche per il Coordinamento Infermieristico; lei faccia una ricerca su internet e sicuramente troverà quello che cerca. Io non le so suggerire quale perchè non mi sono mai interessata dell'argomento ma sono certa che troverà quello che cerca. Poi mi chiedo se lei ha un diploma di scuola Superiore perchè credo che sia richiesto. Anche AIOS aveva a suo tempo organizzato un Corso FAD AL QUALE POTEVANO ACCEDERE TUTTI ma che ormai è scaduto. Lei continui a utilizzare il nostro sito qualora il Direttivo decidesse di riproporlo ne sarà informato. Sono anche aperte le iscrizioni alla nostra Società Scientifica per l'anno in Corso. Iscriversi le consentirà di partecipare ad un Corso Regionale che presto pubblicheremo sul sito gratis.
    Buon lavoro


Buongiorno, vorrei ricevere delle precisazioni in merito al test BD e Hollow load TEST. La gara Arca Lombardia ha aggiudicato un prodotto definito come test di Bowie Dick che effettua contemporaneamente anche il test Hollow Load Test :
- le caratteristiche di questo prodotto soddisfano i requisiti richiesti al test di Bowie & Dick?
- è possibile eseguire nello stesso ciclo il test " combinato" considerando come effettuati sia il B&D e l'hollow load test? soddisferei i requisiti delle norme 285 e 17665?
La stessa gara arca prevede un prodotto di controllo da utilizzare ad ogni ciclo di sterilizzazione per verificare la penetrazione del vapore sia per i porosi che per i corpi cavi, c'è un obbligo normativo in questo senso? avendo un certo costo devo valutarne la necessità dovendolo inserire ad ogni ciclo.
vi ringrazio per le risposte!

 
  • Risposta 1
  •          mar, 22 Gen 2019 21:19
  •          milena bezziccheri

  • Gentile collega,
    lei parla di una gara regionale per cui deve usare il prodotto prescelto. Ho capito a quale prodotto si riferisce e non trovo opportuno fare in questa sede una valutazione dello stesso. Per quanto concerne la sua domanda se l'Hollow load test vada usato su tutti i cicli o solo in corrispondenza del test di BD le rispondo che questa è una scelta della Direzione Sanitaria che dopo un'attenta valutazione dei rischi decide e protocolla; la 17665 in merito non è molto chiara!
    Capisco che l'utilizzo su ogni ciclo diventa costoso ma se vuole che le dica cosa penso in merito non è sbagliato il suo utilizzo su ogni ciclo perchè per corpo cavo tutti pensano ai canulati ma in realtà anche gli snodi degli strumenti più comuni come le forbici, klemmer etc sono corpi cavi.
    Quindi il consiglio è di far decidere alla sua Direzione Sanitaria che è RESPONSABILE di tutto il processo di sterilizzazione.
    Le auguro un buon lavoro

  • Risposta 2
  •          gio, 24 Gen 2019 09:25
  •          laura mostacchi

  • la ringrazio per la risposta. Vorrei precisare che non chiedo la valutazione del prodotto, e mi scuso se ponendo la domanda mi sono espressa male, ma se il test di B&D e il test Hollow Load possono essere eseguiti nello stesso ciclo con un unico prodotto. Se questa non è la sede corretta per porre questa domanda chiedo cortesemente che mi venga indicato a chi mi devo rivolgere. Mi scuso per l'insistenza e grazie

  • Risposta 3
  •          dom, 03 Feb 2019 10:34
  •          milena bezziccheri

  • gentile collega,
    credo che lei sia costretta ad utilizzare il prodotto che le forniscono. La mia opinione personale è che i due test vadano eseguiti singolarmente ma le dico anche che se il prodotto in questione è in vendita sicuramente, da parte degli organi competenti, è stata fatta una valutazione sulla conformità del prodotto altrimenti non potrebbe essere commercializzato come da D.Lgs 93/42 ed i suoi aggiornamenti più attuali.
    Buon lavoro


buongiorno vorrei sapere se è possibile fare un corso per aggiornamenti su marcatura CE dei disposivi medici ( kit per sala operatoria) sulla base delle nuove normative. Corsi da effettuarsi su Milano o Roma
Si ipotizzano 3/4 partecipanti
Grazie

 
  • Risposta 1
  •          mer, 16 Gen 2019 21:40
  •          milena bezziccheri

  • gentile collega,
    i Corsi del 2018 sono stati fatti anche in Lombardia e precisamente a Desio. Per l'anno in Corso il Consiglio Direttivo che si riunirà a breve deciderà quali Corsi fare e dove farli tenendo presente che verrà comunicato quando e dove si svolgerà il Congresso Nazionale . Sappia comunque che terremo presente le sue richieste e i luoghi da Lei suggeriti.
    Le auguro un buon lavoro


Salve! Vorrei sapere se ce opportunità di fare il corso di sterilizzazione per Operatore socio-sanitari Gratuito per parte della RegioneLombardia. Grazie mille

 
  • Risposta 1
  •          mer, 16 Gen 2019 21:36
  •          milena bezziccheri

  • cara collega l'Istituto IEO organizza tutti gli anni il Corso di formazione che le interessa. Si informi presso l'istituto stesso ma x quest'anno il Corso è già iniziato!
    Buon lavoro


Gent.mi colleghi, esiste una normativa che regolarizzi lo strumentatio esterno portato dagli specialist?
A quali processi deve essere stato sottoposto lo strumentario esterno affinché io possa accettarlo?
Deve essere accompagnato da una qualsiasi documentazione di avvenuta decontaminazione,termodisinfezione e/o sterilizzazione? O, come sostengono, loro non è necessario?
Posso rifiutarmi di accettare strumenti di dubbia provenienza? Grazie.

 
  • Risposta 1
  •          sab, 12 Gen 2019 19:23
  •          milena bezziccheri

  • Gentile collega,
    lo strumentario che le arriva dall'esterno deve essere accompagnato da una documentazione che attesti che quanto le viene consegnato sia stato sottoposto al PROCESSO DI STERILIZZAZIONE; non va accettato se questo non avviene anche perché CHI trasporta i containers ha l'obbligo di trasportarlo con relativa documentazione in quanto è vietato trasportare strumenti non decontaminati/lavati e sterilizzati!
    Nella mia realtà comunque ai collaboratori scientifici chiedevo di avere gli strumenti 1 giorno prima della programmazione dell'intervento perché generalmente li ri-trattavo tutti e alla nuova consegna lo strumentario era accompagnato da una documentazione (documento Aziendale) dove si evinceva tutto il processo.
    Non esiste una Normativa in questo senso ma esiste una legge che VIETA IL TRASPORTO DI STRUMENTI CHIRURGICI NON TRATTATI.
    Buon lavoro


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